Note

1 - Cioè da una popolazione "scozzese" già ingaggiata dai Romani nel loro esercito e conosciuta da Gerolamo nella zona di Treviri, più di due secoli prima dell’arrivo di Colombano sul Continente: cf. F. G. NUVOLONE, "Il viaggio di S. Colombano a Roma: testi egenesi della leggenda", Archivum Bobiense 6-7, 1984/85, p. 28-29.

2 - Cf. M. TOSI, "S. Colombano di Bobbio", in: Monasteri Benedettini in Emilia Romagna, a cura di G. SPINELU, Milano 1980, p. 17-31.

3 - Cf. E. FALCONI - R. PEVERI (ed.): Il "Registrum Magnum del Comune di Piacenza", Milano 1984-1997.

4 - Cf. D. CITI - C. BORSOTTI "L’architettura rurale nel territorio di Bobbio", Archivum Bobiense 21,1999, p. 193-264.

5 - Cf. S. MAGGI - C. ARTOCCHINI, "I castelli del Piacentino" (Civitas 2), Piacenza 1967, p. 508-509.

6 - Cf. ID., ibid., p. 576.

7 - Cf. C. CIPOLLA - G. BUZZI, "Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all’anno MCCVIII (Ponti per la Storia d’Italia 52,53,54), Roma 1918 (ristampa Torino 1966-70), I-III.

8 - Vedi Procopio e Paolo Diacono

9 - Cf. G. MICHELI, "Le carte bobbiesi dell’Archivio Doria di Roma", Archivio Storico per le Province Parmensi 23, 1923, 371-398.

10 - Cf. Registrum Magnum, o.c. alla nota 2,i, Milano 1984, rispettivamente doc. 149, p. 308-310 e doc. 119, p. 249-251.

11 - Cf. M. GIULIANI, "La Via del Borgallo, il "pagus Vignolensis" e il "castrum Grundulae"", Archivio Storico delle Province Parmensi s. IV, 6, 1954, p. 51-77.

12 Si ringraziano vivamente: mons. Domenico Ponzini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio, per l’intuizione e l’indirizzo forniti nella scelta delle linee da seguire; don Angiolino Bulla, direttore degli Archivi Storici.

 

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